Oggi, nel secondo ventennio del 2000, siamo indiscutibilmente invecchiati, ma il nostro spirito continua a volare alto e facciamo ancora: "Espressioni artistiche non convenzionali"
Franco. non ha mai smesso di disegnare, ha affinato nuove tecniche, ha approfondito temi a lui cari e ne ha affrontato di nuovi. Il rapporto epistolare è stato notevolmente ridotto, ma il disegno no. Una selezione del lavoro degli ultimi anni è raccolto in queste gallerie con quattro temi:
- I volti
- I corpi femminili
- Le scritte
- Le teste o meglio i “testoni”, che rappresentano solo una parte delle molteplici e intercambiabili personalità del nostro Franco.
Non resta che guardare.
Stefano invece ha lavorato come "grafico" per 30 anni a servizio di agenzie e aziende. Districarsi nella giungla delle strategie, dei target, dei planning e dei briefing, lo hanno ridotto come lo vedete in queste due immagini.
Chi lo incontra oggi, ha difficoltà a dire quale delle due immagini lo rappresenti meglio.
Anche Stefano non ha mai smesso di disegnare, anche se forse le sue motivazioni erano diverse. Non era una ricerca estetica, ma una terapia per arrivare all’evasione della mente, al vuoto.
Quelli che ha fatto sono prevalentemente dei “disegnini“, che non hanno nessuna pretesa, se non rilassare chi li fa e suscitare un qualche interesse in chi li guarda.
Qui una selezione disordinata con una presentazione priva logica, espressione della produzione di questi anni, disordinata ma liberatoria.